Kimono Wikia
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Lo Yuzen 友禅 è un'altra tecnica di tintura a riserva (vedi anche: Shibori, Katazome, Bingata).

In questa tecnica, il bordo del motivo a rappresentare viene delineato a mano libera con una pasta di riso, contenuta in un cono, e una volta asciutta, il suo interno viene dipinto. Il motivo risultante quindi presenta un bordo bianco. Capace di rappresentare i dettagli più minuti, e di manifestare in pieno le capacità artistiche di chi lo esegue, è forse la tecnica più apprezzata per Kimono e accessori.

Storia

Il nome deriva da Yuzensai Miyazaki, un artista dei ventagli del XVII secolo, i cui lavori erano fonte d'ispirazione per Kimono ed altri indumenti. I "cataloghi" dei produttori di kimono presentavano quindi i propri motivi più in voga col nome di "stile Yuzen". Alla fine del XVII secolo, la tecnica che oggi chiamiamo Yuzen venne perfezionata, e si impiegava molto spesso per riprodurre lo "stile Yuzen". In questo modo la tecnica stessa venne a prendere il nome dello stile che rappresentava. Per l'anno 1692, lo stile Yuzen era già passato di moda, ma non la tecnica che ne prese il nome.

All'inizio del XIX secolo, la tecnica Yuzen venne standardizzata e presentava poca varietà di motivi. Il design tipico (chiamato akebono-zome) era uno sfondo grigio scuro o marrone, con l'orlo in basso in un colore più chiaro e con motivi stilizzati come fiori, foglie, e simboli classici derivati dalla letteratura e il teatro.

Durante la Restaurazione Meiji, molte influenze occidentali pervasero il Giappone, ed ebbero un impatto anche sulla tecnica Yuzen, che ora incorporava tinte sintetiche, e metodi di produzione che ne permettevano la produzione su grande scala, come il kata-yuzen, che impiegava stencil.

All'inizio del XX secolo, l'incorporazione di motivi ispirati all'Art Nouveau riporta lo Yuzen in auge.

Metodo di produzione

La produzione tradizionale di un tessuto Yuzen è laboriosa e richiede molto tempo:

  1. Ao-bana utushi (青花写し): il motivo viene disegnato sul tessuto con la tinta Ao-bana, una tinta blu ricavata da un fiore (Commelina communis) che si rimuove con l'acqua. Al giorno d'oggi sono disponibili alternative sintetiche più economiche.
  2. Nori oki (糊置き): il motivo viene tracciato a mano libera con la pasta di riso (nori), che viene spremuta da un cono con un beccuccio all'estremità, chiamato Ito-me (糸目)
  3. Ao-bana Otoshi (青花落とし) il tessuto viene lavato per eliminare la tinta Ao-bana
  4. Fuse Nori (伏糊): In preparazione alla tintura dello sfondo, tutti i motivi (che riceveranno un colore differente) vengono ricoperti con una colla speciale, sempre proveniente dal riso, chiamata Hon-nori (本糊). Si cosparge con una polvere per farla seccare. Questo evita che i motivi ricevano il colore dello sfondo.
  5. Gojiru ji ire (豆汁地入れ): si spennella tutto il tessuto con una mistura chiamata Gojiru, composta da polvere di alghe (Endocladiaceae) e semi di soia sciolta in acqua. Questo permette che la tintura dello sfondo sia uniforme
  6. Ji zome (地染め): si tinge lo sfondo, usando pennellate ampie. Si ripassa le volte necessarie ad ottenere la sfumatura voluta.
  7. Mushi (蒸し): si fissa il colore al vapore per 30-40 minuti
  8. Nori Otoshi (糊落とし): si lava il tessuto per rimuovere la colla Hon-nori
  9. Iro sashi (色挿し): si spennella di nuovo il tessuto con Gojiru, e si dipingono i motivi con pennelli delle dimensioni appropriate e diverse tinte
  10. Si ripetono le fasi Mushi e Nori Otoshi
  11. Si stira il tessuto

Stili

I 3 principali stili di Yuzen sono:

  1. Kyo Yuzen 京友禅 originario di Kyoto, usa abbondanti colori sgargianti, e decorazioni in ricamo e foglia d'oro. Le gradazioni di colore usate nei fiori tendono ad avere i colori piú scuri alla base, e i colori piú chiari verso l'esterno del petalo. In generale é lo stile piú sfarzoso. Spesso i vari passaggi richiesti per creare un Kyo Yuzen sono realizzati da artigiani differenti, specializzati in quella sola azione.
  2. Kaga Yuzen 加賀友禅 sviluppato nella cittá di Kanazawa, prefettura di Ishikawa, deriva direttamente dal Kyo Yuzen, ma utilizza colori piú attenuati, come rossi scuri, indaco e viola. I motivi sono piú geometrici rispetto al Kyo Yuzen, e l'uso di dorature é raro. É uno stile piú realista, e ad esempio incorpora piccoli difetti in foglie e fiori dovuti all'azione di insetti, una caratteristica chiamata Mushi kui 虫食い (tarlato).
  3. Tokio Yuzen 東京友禅 o Edo Yuzen 江戸友禅 utilizza colori smorzati, ed é legato allo stile e ai gusti dell'antica classe mercantile di Edo, forgiati dalle leggi restrittive sull'abbigliamento dipendenti dalla classe sociale. Ha un'eleganza discreta dello stile cittadino. In genere un solo artigiano realizza tutti i passaggi, al contrario del Kyo Yuzen.

Link utili

  • un video (in giapponese) mostra tutto il procedimento per produrre un Kimono Yuzen
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