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Nagajuban (長襦袢), o anche abbreviato più semplicemente in Juban e basta! 

Innanzitutto iniziamo subito col dire che questo è un accessorio molto importante nella vestizione del Kimono (specialmente in quello da donna), a tal punto che ne determina una buona vestizione o meno; e diciamo pure che è uno dei punti cardine nel Kitsuke! Il Nagajuban ha la funzione di sottoveste, e va indossato sotto al Kimono. La sua funzione è quella di far si che il Kimono non venga a diretto contatto con la pelle, laddove se ciò avvenisse rischierebbe di rovinare il tessuto con il sudore o altro. La sua forma è molto simile a quella del Kimono, tanto che le maniche sono esattamente come quelle del Kimono, ossia lunghe e rettangolari. Infatti per un'ottimale vestizione le maniche del Nagajuban devono combaciare perfettamente con quelle del Kimono nella misura, a tal punto che alcuni Kimono richiedono il proprio specifico Nagajuban con le giuste misure delle maniche (per questo molto spesso possiamo trovare nel mercato dell'usato Kimono venduti assieme al proprio Nagajuban [molto di frequente accade con i Furisode, mentre più raro con i gli altri Kimono]).

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Un moderno Nagajuban di tipo Nibushiki

Anche se oggigiorno la maggior parte dei Kimono di tipo Kosode ha le maniche di una misura standard, così che un Nagajuban solo possa essere sfruttato per più Kimono. Per quanto riguarda il Nagajuban femminile possiamo averne di due tipologie, intero che si chiama appunto Nagajuban, oppure spezzato in due pezzi che prende il nome di Nibushiki, e ha la casacchina che si chiama Hanjuban e la gonna a portafoglio che si chiama Susoyoke. Inoltre sempre per quanto riguarda il Nagajuban femminile, possiamo avere il collo che presenta due caratteristiche, che sono molto importanti, se non addirittura essenziali per una corretta vestizione del kimono, e sono una fessura sul collo, dentro alla quale si inserisce una striscia rigida che si chiama Eri Shin, e la quale serve a dare una bella forma liscia e compatta al collo, e il Chikara Nuno, ovvero una striscia di stoffa cucita sul collo dietro. C'è da dire però che essendo molto varia la tipologia dei modelli di Nagajuban non tutti sono dotati di Chikara Nuno sul collo dietro o di laccetti per poterlo tenere chiuso, questo si può riscontrare soprattutto nei Nagajuban vintage. Mentre invece per quanto riguarda il Nagajuban maschile le cose sono molto più semplici poiché quest'ultimo non è dotato del Chikara Nuno per tirare il colletto

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Un tradizionale Nagajuban vintage rosso

all'indietro, e nemmeno della fessura sul collo dove infilare l'Eri Shin, ed inoltre non vi è nemmeno del tipo Nibushiki, ma solamente intero. Ma comunque entrambe le tipologie di Nagajuban, cioè maschile e femminile sono un po' più corti della lunghezza del Kimono, questo perché non si deve assolutamente vedere che fuoriesce da sotto. Il tessuto con cui è realizzato il Nagajuban è più consistente di quello dell'Hadajuban, ma allo stesso tempo più leggero di quello del Kimono, e possiamo avere Nagajuban in pura seta, in cotone, lana, sintetici o misti, e ne avremo di più pesanti per l'inverno o le mezze stagioni e di molto leggeri, quasi impalpabili per l'estate, e va inoltre specificato che la seta come tipologia di tessuto è quella con il più alto grado di formalità, e di conseguenza i Nagajuban in seta sono destinati ad essere usati coi Kimono più formali, come ad esempio Tomesode, Furisode o Houmongi, mentre quelli sintetici o in lana, ecc sono considerati informali, e quindi si useranno con Kimono meno importanti. Va in oltre detto che vi sono varie colororazioni per il Nagajuban (a differenza dell'Hadajuban che si può trovare in sole due tipologie di colori, ovvero bianco o rosa), e anche in questo caso come per le varie tipologie di tessuti, ogni colore ha un uso ben specifico in quanto a formalità! Anche se i colori più classici per il Nagajuban sono il bianco e il rosa a tinta unita, o anche misti con la superficie leggermente damascata, possiamo avere Nagajuban colorati e decorati con piccole fantasie, i quali di solito sono considerati informali, e quindi da usarsi con il Komon, e anche qui possiamo avere Nagajuban vintage, che sono quasi sempre realizzati in seta, sia che siano informali, sia che siano formali, e si possono distinguere da quelli contemporanei per i colori e i decori.

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Un Nagajuban vintage colorato

Ad esempio un colore molto usato nei Nagajuban vintage è il rosso brillante a tinta unita, oppure il rosa chiaro, o colori pastello sfumati tra loro a creare delicati arcobaleni, o piccoli motivi floreali ecc, o addirittura ve ne possono essere con decori a motivi molto grandi e con fondi molto colorati, tanto che un occhio poco esperto può facilmente confonderli con dei Kimono, ma ciò che distingue sempre un Nagajuban da un kimono è il colore del collo, che in ogni caso sarà sempre e solo bianco (ad eccezione dei Nagajuban per le Maiko il cui collo sarà sempre rosso o parzialmente rosso)! Invece i Nagajuban informali più moderni e contemporanei sono realizzati con materiali sintetici o in cotone e presentano un tipo di colorazione e di decoro che da loro più l'aspetto per ciò a cui sono destinati (come piccoli motivi floreali o di foglie o anche tematiche più originali e insolite quali gattini, matrioske ecc). Quanto detto finora naturalmente riguardava i Nagajuban da donna, mentre quelli da uomo hanno molta meno varietà di colori, pur essendo anch'essi disponibili nelle medesime varianti di tessuti; quindi i Nagajuban da uomo solitamente presentano colorazioni più scure e prive di fantasie, come i modelli più classici e tradizionali in color carta da zucchero a tinta unita col colletto scuro e delle raffigurazioni sulla schiena, come tigri o altri animali o scene del Giappone antico,

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Un tradizionale Nagajuban da uomo

oppure possono essere di altri colori scuri con piccole fantasie o anche bianchi con i dettagli in colori scuri, o tutti bianchi. Infine possiamo anche avere Nagajuban realizzati con più tipologie di tessuti assieme, ma questo lo possiamo riscontrare più frequentemente nei Nagajuban di tipo Nibushiki e molto più raramente in quelli interi. Nei Juban realizzati con più tipologie diverse di tessuti avremo il corpo centrale del busto di colore bianco e realizzato in cotone mentre le maniche e la parte inferiore colorati e in tessuti sintetici. Ad esempio i Nagajuban che usano le Maiko (le apprendiste geisha) solitamente sono di tipo Nibushiki, con la parte centrale in bianco e con le maniche e il Susoyoke in rosso decorati con piccole fantasie floreali in bianco a contrasto. Mentre il bianco tinta unita sia da uomo che da donna viene considerato formale (ad eccezione dei Furisode per i quali i Nagajuban sono quasi sempre e solo rosa chiaro).

Wikimono extra

  • Solitamente il Nagajuban non deve sporgere o vedersi da sotto il Kimono, che viene considerato non solo brutto da vedersi, ma pure un errore tecnico di vestizione. Però per i Nagajuban delle Maiko (le Geisha apprendiste), viene considerato bello che si vedano da sotto il Kimono e così le Maiko a passeggio sorreggono l'orlo dei loro Hikizuri/Susohiki per far vedere il Nagajuban.
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