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kimono (着物), dal giapponese ki 着= indossare mono 物= cosa, quindi cosa che si indossa o cosa da indossare ed è il tradizionale capo d'abbigliamento giapponese nonché costume nazionale.

Storia

Anticamente col termine kimono si intendeva qualsiasi capo d'abbigliamento, mentre oggigiorno questa parola sta ad indicare esclusivamente l'abito tradizionale giapponese. Il kimono è assomiglia agli abiti in uso durante la dinastia Tang in Cina nel IV secolo. Non a caso il kimono subì pesanti influenze dall'abbigliamento tradizionale dei Cinesi di etnia Han, ispirandosi in particolar modo all'Hanfu. Ma la massima popolarità degli abiti cinesi in Giappone fu nel VIII secolo. Fu poi soprattutto nel periodo Heian intorno al 794–1192 che il kimono iniziò ad affermarsi divenendo più simile nell'aspetto a come lo conosciamo oggi. Nel periodo Muromachi(1392-1573), fa la sua comparsa il Kosode, un precursore del Kimono attuale, anche se all'epoca veniva ancora considerato parte della biancheria intima. E fu in questo periodo che il Kimono iniziò ad essere indossato anche senza gli Hakama sopra di esso, e fu qui che iniziarono a fare la loro comparsa le cinture Obi, con sui si chiudeva il KImono in vita. Nel periodo Edo(1603-1868), le maniche iniziarono a farsi più lunghe, in particolar modo tra le giovani donne non sposate, e gli Obi divennero più larghi e variopinti e venivano legati con varie tipologie di nodi. Da allora la forma base del kimono sia maschile che femminile è rimasta praticamente immutata.

Caratteristiche

Il kimono si distingue per la caratteristica forma a T dalle linee dritte che arriva fino alle caviglie; ed è cucito a rettangoli, (quattro larghe strisce di tessuto, due che compongono il corpo più altre due che formano le maniche e due strisce più sottili per i pannelli frontali e il collo) presentando una cucitura centrale sulla schiena che partendo dal collo arriva fino a terra tracciando come una linea centrale che divide il dietro del kimono in due parti. Le maniche sono anch'esse dei rettangoli, e arrivano fino ai polsi. Il kimono internamente risulta foderato, solitamente di bianco, anche se alcuni kimono vintage hanno la fodera interna rosso acceso. Questi kimono prendono il nome di Awase. Ma possiamo trovare anche dei kimono parzialmente foderati, o addirittura non foderati proprio, e questi sono i kimono estivi, il cui nome è Hitoe. Il tessuto più tradizionale con cui sono realizzati i kimono è la seta, anche se ve ne sono in lana, fresco lino o cotone per l'estate, sintetici e via discorrendo. La tradizone vuole che il kImono sia interamente cucito a mano, e solitamente viene ricavato da un unico rotolo di tessuto (seta, lana, lino ecc) che si chiama Tan-Mono, della lunghezza di circa 12 metri, anche se oggigiorno la moderna industria sforna alcuni kimono realizzati in tessuti sintetici e cuciti a macchina, questo per renderli più abbordabili come prezzi. I kimono inoltre possono essere riccamente decorati, con motivi sparsi su tutta la superficie oppure limitati solo a determinate aree, e le tecniche di decorazione sono svariate, dai ricami con fili dorati alla pittura, come ad esempio lo Yuzen o il Sumi-e o la lavorazione della seta detta Shibori, la tessitura Yuzen e altro ancora. Il kimono non ha le taglie come avviene con gli abiti occidentali (anche se ha varie lunghezze a seconda delle varie altezze delle persone), e di conseguenza viene adattato al corpo della persona con opportune pieghe e rimboccature. La lunghezza ideale del kimono dovrebbe arrivare alle caviglie, mentre le maniche devono terminare esattamente alla fine dei polsi.

Le parti di cui è costituito un Kimono:

Dōura (胴裏): la fodera superiore nel Kimono da donna

Eri (衿): il colletto

Fuki (袘): orlo

Sode (袖): maniche.

Obi (帯): la cintura del Kimono

Maemigoro (前身頃): il pannello frontale che esclude le maniche

Miyatsuguchi (身八つ口): apertura sotto le maniche nel Kimono da donna

Okumi (衽): pannello frontale interno sui lati destro e sinistro ad esclusione delle maniche.

Sodeguchi (袖口): l'apertura delle maniche

Sodetsuke (袖付): giromanica

Susomawashi (裾回し): fodera inferiore

Tamoto (袂): tasca della manica

Tomoeri (共衿): sovra collo

Uraeri (裏襟): sotto collo

Ushiromigoro (後身頃): pannello posteriore principale, escluse le maniche però e può essere costituito da due pezzi o da un pezzo unico.

Images

Schema del Kimono e dei pezzi di cui è composto



Il Kimono da donna:

I kimono da donna sono disponibili in una gran varietà di colorazioni e tipologie, e possono avere anche maniche molto lunghe, e che presentano un'apertura non cucita sotto alle ascelle detta Miyatsuguchi, per poter consentire la creazione dell'Ohashori. Il collo invece presenta una larghezza di circa 10-12 cm, e al centro dal lato interno ha cucita una piccola clip (in alcuni casi ve ne possono essere più di una), di modo da poterlo mantenere in posizione una volta ripiegato verso l'interno. Nei kimono più vintage e antichi le clip sul collo sono sostituite da dei laccetti. Il kimono da donna è realizzato più lungo rispetto all'altezza della persona che lo indossa poiché il tessuto in eccesso viene tirato su e rimborsato in vita per creare l'elegante piega Ohashori.

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Il Kimono da uomo:

Questo kimono a differenza di quello femminile non presenta tutta la gran varietà di colori e tipologie, essendo realizzato con colori scuri, e molto spesso privi di decori, e inoltre presenta un collo più stretto senza la presenza di clip o laccetti, questo perché non viene ripiegato all'interno, ed anche le maniche non hanno l'apertura sotto alle ascelle Miyatsuguchi, poiché con questo kimono non si fa l'Ohashori.

Male kimono


Tipologie di Kimono

Qui di seguito un elenco con le principali tipologie di Kimono in uso oggigiorno.